Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2024
Immergendoti nel mondo delle aule flessibili, scoprirai diverse configurazioni e un nuovo modo di insegnare. Se l'avventura dell'aula flessibile ti attrae, la sua implementazione può presentare alcune sfide. Scopri quindi i nostri consigli e l'esperienza di un insegnante che ne è già un convinto sostenitore!
I 4 potenziali rischi della classe flessibile che potresti incontrare:
Dare priorità all'estetica rispetto alla funzionalità:
Sul web e sui social media non mancano le idee per progettare aule flessibili. Tutti questi suggerimenti sono incredibilmente ingegnosi, ma il rischio è che cercare di replicarli tutti possa generare confusione. Tenete presente che i vostri studenti potrebbero non essere ricettivi a ogni idea. Ciò che sembrava geniale sulla carta potrebbe non esserlo nella pratica.
Affrettarsi e voler cambiare tutto in una volta sola:
L'aula flessibile è un progetto a lungo termine, visti gli investimenti materiali necessari per riorganizzare gli spazi di lavoro. Il suo funzionamento è innovativo e ancora relativamente poco diffuso in Francia. Un approccio graduale può essere utile per stimolare la curiosità degli studenti e favorire il loro coinvolgimento nel concetto. Gli studenti saranno i primi a essere interessati da questi cambiamenti, quindi non esitate a coinvolgerli nella pianificazione! Presentate loro il funzionamento di un'aula flessibile, raccogliete le loro idee... e intraprendete insieme questa avventura!
Pensando esclusivamente al layout:
L'aula flessibile non riguarda solo la disposizione degli spazi o la scelta di arredi specifici. Implica anche una riflessione più ampia sul ruolo dell'insegnante. La sua posizione fisica in classe e i suoi metodi di insegnamento sono destinati a evolversi. In un'aula flessibile, l'insegnante non ha più necessariamente una grande scrivania in un angolo. Al contrario, si sposta agevolmente tra i diversi gruppi. Inoltre, privilegia la sperimentazione e le attività pratiche rispetto al lavoro scritto.
Ignorare le regole della classe:
Chiacchiere, allegria… in un'aula flessibile, gli studenti godono di una certa libertà di movimento e autonomia nella gestione del proprio apprendimento. Si instaura così un autentico rapporto di fiducia tra insegnante e studenti. Tuttavia, questo nuovo modo di lavorare impone una certa responsabilità che non tutti gli studenti affronteranno allo stesso modo. Pertanto, per garantire che ogni studente ne tragga beneficio, è importante stabilire un codice di condotta: un numero limitato di posti per ogni postazione di attività, rispetto delle attrezzature, supporto reciproco tra gli studenti durante i laboratori individuali, ecc.
Intervista a Marie-Delphine Gerthofert
Oltre a questi suggerimenti iniziali, siamo lieti di condividere l'esperienza di Marie-Delphine Gerthoffert, insegnante nei corsi CE1-CE2 e fervente sostenitrice della didattica flessibile in classe.
Secondo te, come si può iniziare al meglio in una classe flessibile?
Dott. Gerthovert: Mi sembra che dobbiamo prima osservare i comportamenti e le abitudini di lavoro degli studenti. Alcune persone hanno bisogno di muoversi, di manipolare un oggetto mentre ascoltano, di alzarsi, di dondolarsi sulla sedia o, al contrario, di isolarsi... È anche importante distinguere tra le posture che sono "utili" al lavoro per loro e quelle che sono di disturbo. Personalmente, avevo creato un elenco dei comportamenti annotando le posture consentite ed elencando i materiali che potrebbero contribuire al benessere dei bambini. L'aula flessibile permette agli studenti di scegliere i propri metodi di lavoro in modo da poter godere di un certo Libertà fisica e sensoriale di concentrarsi al meglio senza disturbare gli altri.
Quali prodotti utilizzate nella vostra aula flessibile?
Dott. Gerthovert: Finora ho sperimentato frittelle, postazioni in piedi, caschi, sussurri, anelli appuntiti, palloncini ed elastici. In generale, questi oggetti non si sono rivelati molto efficaci: in parte per la loro qualità mediocre e in parte perché gli studenti non li hanno utilizzati. Come sempre accade con le novità, molti volevano provarli, ma non hanno avuto l'effetto desiderato, ovvero quello di impedire agli studenti di agitarsi sulle sedie e di tenerli occupati con i piedi mentre lavoravano. Le attrezzature presenti in classe non mi permettevano di allestirli in modo ottimale, e credo che anche questo abbia contribuito alla loro inefficacia. Il resto del materiale si è invece rivelato piuttosto utile, a seconda delle esigenze e delle preferenze degli studenti.
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